E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta.
A dire il vero non ero molto convinto di andare a Medjugorje. Le risorse quest'anno non erano molte ed il fatto di dovere andare a spendere soldi per traghettamenti non mi andava giù; avrei preferito spenderli per un soggiorno un pò più lungo e passare appunto qualche giorno di relax in più. Avevo infatti prenotato in un residence a Peschiera del Garda per una settimana mentre, visto il budget, avremmo potuto pernottare a Medjugorje solo un paio di notti, quindi l'idea di fare i due traghettamenti per fruire alla fine solo di un paio di giorni di permanenza non mi convinceva. Certo l'idea di tornare a Medjugorje mi allettava e soprattutto di tornarci con i figli considerato che l'ultima volta che c'eravamo andati, e per me l'unica, era stato nel 1998, subito dopo la guerra che ha sconvolto l'ex Jugoslavia, quando Miki aveva 5 anni, Pippo un anno e Cri era nelle grazie di Dio poichè non era ancora nata.
Alla fine anche Maria si era resa conto che era troppo stressante e così abbiamo deciso di andare a Peschiera da dove poi avremmo visitato tutta quella splendida zona.
La partenza era prevista per domenica 21 Giugno, quindi una settimana prima era mia intenzione fare dei controlli alla macchina visto il viaggio che dovevamo affrontare. Così lunedì 15, di prima mattina, mi accingo ad andare dal gommista per effettuare l'inversione delle gomme visto che già da un bel pò che dovevo farla. Salgo in macchina, prima, seconda, trac! La macchina si spegne e non ne vuole più. Il trac però mi ha fatto venire un brivido sulla schiena....Diagnosi: e saltata la cinghia e mi sono giocato la testata !! E con la testata le ferie. Già. A parte la spesa esorbitante, preventivo di circa 1200 - 2000 euro, ci sarebbe voluto ben più di una settimana per sistemarla. Comunico la notizia a Maria e chiaramente il morale scende sotto i piedi. Non ci voleva proprio, a parte le ferie che saltavano, la spesa era ben più superiore al budget che avevamo prefissato per farle.
Passano un paio di giorni ed eravamo rassegnati. Anche i bambini c'erano rimasti male. Il mercoledì successivo, 17 Giugno, ero in ufficio quando quando mi arriva una telefonata di Maria la quale mi diceva che era su internet e stava guardando un sito su Medjugorje. Mi diceva che lei sentiva di dovere andarci ma era anche consapevole che ormai non si poteva più fare nulla. Questa sua affermazione aveva però il sapore del desiderio, della richiesta di aiuto per cercare di fare qualcosa, di trovare il modo per andarci. Mi sono preso 24 ore per buttare giù qualche idea. Non avevamo macchina ed il bilancio aveva pochissimi margini di movimento se non quello di un ulteriore finanziamento. Bisognava inoltre trovare un albergo nonchè prenotare il traghetto, il tutto a pochi giorni dall'eventuale partenza considerato che ne io ne Maria potevamo più spostare il periodo di ferie.
Alla fine quella che doveva essere un'impresa titanica si è risolta in un paio d'ore.
Infatti mia sorella, Raffaella, ha dato la sua disponibilità a prestami la sua macchina, una Ford Ka. Certo un pò piccola per un viaggio del genere comunque per fortuna eravamo solo in quattro a doverci andare poichè Miki aveva altri impegni e non poteva venire. Andava benissimo. Maria è riuscita a contattare un suo amico di Medjugorje, Josip, il quale molto, ma molto, gentilmente si è offerto per ospitarci in casa sua in un appartamentino che aveva libero. Anche trovare il traghetto è stato inaspettatamente semplice anche se le corse disponibili ci consentivano una permanenza di soli tre giorni. Ok. Va bene così. Il meccanico intanto mi confermava l'entità del danno che avevo arrecato alla mia macchina ma mi dava speranza in una lieve riduzione dei costi, circa 500 euro, qualora avesse reperito una nuova testata usata cosa per la quale si impegnava personalmente. Inoltre mi offriva la sua disponibilità a dilazionare i miei pagamenti vista l'entità della spesa. Deo gratias! Questo mi consentiva di giostrarmi con le varie carte di credito, abilità per la quale ormai mi dovrebbero conferire una laurea in economia onoris causa.
Riepilogando: la macchina c'è; l'alloggio c'è; il traghetto c'è; le risorse, anche se poche, ci sono ....
SI! PUO'! FARE!
Al grido di: "DIO LO VOLE", e scherzi a parte veramente per grazia di Dio, si parte . . . . .


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