domenica 9 novembre 2008

Escursione sul Monte Cucudo

Approfittando della splendida mattinata abbiamo oggi ripetuto l'esperienza di fare un'escursione sulle montagne di Cittanova e precisamente sul monte "Cucudo". Anche questa volta il nostro scout è stato Giovanni e l'esperienza è stata anche questa volta bellissima. Per quanto riguarda il monte, va sottolineato che spesso si è disquisito sul suo nome. Infatti Giovanni era certo che quel monte fosse denominato "cucudo". Io e mio fratello eravamo però certi del fatto che anche a Cinquefrondi ci fosse un monte "cucudo" anzi, per la precisione, "cucuru" che si trova praticamente in adiacenza al monte Limina e che si caratterizza per il suo profilo a mò di vulcano. Una via di mezzo per l'interpretazione del dilemma ci è stata data dalla tabella attacata alla croce che abbiamo raggiunto e che domina la piana di Gioia Tauro. Infatti l'isegna dice monte "cucudo" di Cittanova.
L'espressione "di Cittanova" lascia quindi intendere che verosimilmente possono esservi altre cime che per tradizione o per toponomastica si chiamano nello stesso modo. Chi lo sa? Se qualcuno comunque sa fornire spiegazioni in merito sono graditi commenti. La marcia è durata circa due ore e mezza, tra andata e ritorno, ed è stata piuttosto tosta all'andata quanto il persorso è stato tutto in salita... e che salita. E' stato troppo forte Giovanni quando durante una pausa ha detto che solo verso la cima si sarebbe stato un ultimo piccolo strappo. Piccolo strappo????
Ci sono voluti buoni venti minuti di marcia con una pendenza notevolissima. I polmoni sembravano due mantici e le gambe si rifiutavano di obbedire. Comunque ce l'abbiamo fatta e ne è valsa veramente la pena soprattutto quando abbiamo avuto modo di assistere all'esibizione di un rapace, penso un falchetto, che sollevandosi da una vallata con delle spirali si è poi gettato in picchiata ad una velocita impressionante. Roba che sino ad ora avevo visto solo a Quark....

1 commenti:

Anonimo ha detto...

sono diversi i toponimi utilizzati in più luoghi. come è normale quando il toponimo deriva dalla cultura locale, indicando un utilizzo nel quotidiano, tipicamente legato a qualche attività, o credenze diffuse, o animali tipici: es. grotta del diavolo, piano dei porci,... anche di passi del mercante se ne trovano diversi.