Approfittando della splendida mattinata abbiamo oggi ripetuto l'esperienza di fare un'escursione sulle montagne di Cittanova e precisamente sul monte "Cucudo". Anche questa volta il nostro scout è stato Giovanni e l'esperienza è stata anche questa volta bellissima. Per quanto riguarda il monte, va sottolineato che spesso si è disquisito sul suo nome. Infatti Giovanni era certo che quel monte fosse denominato "cucudo". Io e mio fratello eravamo però certi del fatto che anche a Cinquefrondi ci fosse un monte "cucudo" anzi, per la precisione, "cucuru" che si trova praticamente in adiacenza al monte Limina e che si caratterizza per il suo profilo a mò di vulcano. Una via di mezzo per l'interpretazione del dilemma ci è stata data dalla tabella attacata alla croce che abbiamo raggiunto e che domina la piana di Gioia Tauro. Infatti l'isegna dice monte "cucudo" di Cittanova.
Ci sono voluti buoni venti minuti di marcia con una pendenza notevolissima. I polmoni sembravano due mantici e le gambe si rifiutavano di obbedire. Comunque ce l'abbiamo fatta e ne è valsa veramente la pena soprattutto quando abbiamo avuto modo di assistere all'esibizione di un rapace, penso un falchetto, che sollevandosi da una vallata con delle spirali si è poi gettato in picchiata ad una velocita impressionante. Roba che sino ad ora avevo visto solo a Quark....


1 commenti:
sono diversi i toponimi utilizzati in più luoghi. come è normale quando il toponimo deriva dalla cultura locale, indicando un utilizzo nel quotidiano, tipicamente legato a qualche attività, o credenze diffuse, o animali tipici: es. grotta del diavolo, piano dei porci,... anche di passi del mercante se ne trovano diversi.
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